Kompagno $tojanovic, e le prediche staliniste
E sì che il crollo elettorale del $uo partito delle tasse, come pure il $uo assai scarso risultato personale alle elezioni del Gran Konsiglio (dove il tronfio Nenad è stato purtroppo riconfermato ma di misura), di occasioni per tacere dovrebbero avergliene fornite parecchie.
Le elezioni del 10 aprile sono certamente state uno smacco per uno che ama vantarsi a destra e a manca di essere stato il portaborse di Moritz "Psycho" Leuenberger (come se fosse un motivo di benemerenza)!
Il programma politico del kompagno $tojanovic dal passaporto rosso ancora fresco di stampa si può peraltro riassumere in tre punti:
1) Naturalizzare chiunque (con l’illusione che poi i neo-svizzeri votino $ocialista);
2) Obbligare tutti a girare a piedi, vietando automobili e posteggi;
3) Sabotare il Mattino della domenica.
Così, non avendo nient’altro da fare – da fuco di Stato qual è – il kompagno Nenad ha pensato bene di prendere carta e penna e di scrivere una letterina al neo municipale di Lugano uregiatt Angelo Jelmini.
Il kompagno $tojanovic, chiede all’uregiatt Jelmini di far sì che le AIL e il Casinò di Lugano non pubblichino più annunci pubblicitari sul Mattino della domenica. Siamo quindi a livelli di censura stalinista.
Al kompagno $tojanovic forse sfugge qualcosa: ossia che le inserzioni pubblicitarie sul Mattino non le stabilisce di sicuro il Municipio, bensì i Consigli d’amministrazione delle aziende inserzioniste. Le quali decidono in base a riflessioni commerciali e non – contrariamente a quanto piacerebbe al kompagno $tojanovic – a censure politiche staliniste.
AIL e Casinò pubblicano annunci sul Mattino perché il Mattino viene LETTO IN TUTTO IL CANTONE, contrariamente ai bollettini parrocchiali della $inistra che hanno più redattori che lettori!
Chiaro il messaggio, kompagno $tojanovic? E se non ti va bene, caro Nenad, puoi sempre tornare al tuo paesello!
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