LAC: da progetto ALVEARE a TUGURIO... con qualche milione perso per strada?
On. Signor Sindaco,
On. Signori e Signore Municipali,
grazie all’importante donazione degli spazi presso il Central Park Lugano, dei Signori Eligio Boni, Erica Boni, Giuseppina Filippini e dell’ Immobiliare Park Lugano SA, nel marzo 2009 l'Esecutivo licenziò a maggioranza il Messaggio Municipale relativo alla creazione di un nuovo Spazio laboratorio d'arte contemporanea “ALVEARE” da integrare nel nuovo Polo Culturale della Città.
La realizzazione del progetto fu demandata alla Fondazione Antonio Caccia che, grazie alla vendita dello stabile di Via Economo a Trieste, aveva acquisito nuova liquidità che le permetteva di svilupparsi rispettando a lungo termine i suoi scopi definiti da statuti e regolamenti.
In particolare, la commissione della Gestione prima e il Consiglio Comunale poi, avevano dato il proprio consenso alla vendita dell’immobile a Trieste prevedendo una modifica alla risoluzione del dispositivo municipale inserendo una specifica indicazione di cambiare gli €uro 7'000'000.— (circa) del provento della vendita in Franchi Svizzeri (per una somma di circa Frs. 11'340’000.—); il tutto tenendo conto del cambio al momento dell’incasso del pagamento (ndr: nel periodo in questione il cambio medio €uro/Franco era di 1,62). La commissione della gestione inserì questa specifica modifica al dispositivo municipale proprio per evitare che la Fondazione Caccia si prestasse a speculazioni sui cambi; ruolo non previsto dai suoi statuti. Un’operazione valutaria importante che avrebbe permesso di registrare nei conti 2007 un cospicuo utile contabile destinato ad aumentare il capitale in dotazione alla fondazione per circa 9,2 Milioni di franchi. Franchi Svizzeri importanti da destinare alla cultura.
Il progetto Alveare ero uno spazio laboratorio che doveva avere due parti strettamente connesse tra loro: la prima, quella più importante, prevedeva spazi per oltre 640 metri quadrati dedicati all'arte contemporanea, in cui avrebbero dovuto trovar sede, in un ambiente laboratorio, progetti artistici finalizzati alla creazione d’opere d'arte. Inoltre avrebbe dovuto trovar posto la produzione sperimentale di giovani artisti locali che avrebbero dovuto convergere nel cantiere del progetto denominato ALVEARE, destinato a verificare il fermento della giovane arte locale e dei futuri talenti. Il secondo comparto, con spazi più limitati, avrebbe dovuto esser destinato quale deposito di opere provenienti da importanti collezioni private di arte moderna e contemporanea.
L’esecutivo a quel tempo insisteva molto sul fatto che la creazione di uno spazio laboratorio d'arte contemporanea al Central Park costituiva un ulteriore importante tassello della politica culturale della Città. Non solo un’interfaccia fra i visitatori e il LAC, ma anche fra i giovani artisti stessi e la futura collezione permanente della città. Una grand’opportunità per i giovani artisti.
Bene ci verrebbe da dire. Ma c’è un ma. Sembrerebbe che lo spazio previsto per il laboratorio dei giovani artisti locali sia venuto a cadere e che importanti lavori siano stati eseguiti per modificare la destinazione degli spazi. Togliere i metri quadrati previsti per gli artisti locali e adibire il tutto unicamente a deposito di opere provenienti da collezioni private per le quali la città pagherà importanti costi di stoccaggio (tra cui importanti costi assicurativi per furto e danneggiamento).
Alla luce di quanto esposto poc’anzi mi permetto sottoporvi le seguenti domande:
1) Corrisponde al vero che c’è stato un cambiamento radicale di destinazione degli spazi dedicati ai giovani artisti locali che dovevano trovare casa presso il Central Park nei locali ricevuti in donazione ?
2) Se questo corrisponde al vero può il Municipio informare il Consiglio Comunale sul cambiamento di destinazione approvato dal Consiglio Comunale con il Messaggio 7819 del maggio 2009?
3) Se i locali sono stati attrezzati per diventare unicamente deposito d’opere provenienti da collezioni private, a quanto ammontano i costi supplementari per la messa in sicurezza dei locali rispetto al credito concesso?
4) A quanto ammonta esattamente in €uro il provento della vendita dello stabile di Trieste?
5) In che data è stato incassato il provento della vendita dell’immobile di Trieste?
6) La Fondazione ha provveduto come espressa indicazione e intendimento del Consiglio Comunale a cambiare in Franchi Svizzeri il provento della vendita al momento dell’incasso?
7) Se no, quanti €uro sono stati cambiati e a che prezzo e quanti €uro provenienti dalla vendita di trieste sono ancora detenuti dalla Fondazione?
8) Se fossero stati cambiati come indicazione della commissione della gestione e del consiglio comunale a quanto ammonta la perdita di cambio attuale (data dell’interrogazione) rispetto al cambio del giorno dell’incasso?
Ringraziandovi per l’attenzione mi è gradita l’occasione per inviare cordiali saluti.
On. Paolo Sanvido
Lega dei Ticinesi
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