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Camila: “Non ho scelto di essere bella, ma ho scelto però le mie battaglie!”

13/08/2011 (All day)
PROTESTA STUDENTESCA IN CILE - Giovane ma non ingenua, bella ma non appariscente, appassionata ma non passionaria, ribelle ma non distruttiva. Una "Guevara" in gonnella fa tremare il sistema politico ed economico cileno. La protesta degli studenti continua...

Bella, occhi verdi e un animo ribelle.  Ragazza cilena di 23 anni, leader della protesta per una sistema scolastico più equo. Studia geografia all'Università di Santiago e dal novembre 2010 è Presidente della Fech (Federazione degli studenti dell’Università Cilena). Pochi mesi dopo scoppia una protesta studentesca che riesce poi a coinvolgere buona parte della popolazione cilena. 

Migliaia di studenti in piazza. Centinaia di istituti occupati. Un dissenso dilagante tanto da portare per ben tre volte quasi 200mila persone in piazza. Studenti (sia delle scuole pubbliche che private), ma anche famiglie, lavoratori, pensionati... Quasi tutto il ceto medio cileno. Per chiedere un'istruzione più equa. In Cile, infatti, le famiglie devono pagare per ogni ordine di scuola una quota d'iscrizione. E non importa se la scuola sia pubblica o privata.

Intanto il Presidente Sebastian Pinera, la cui popolarità è a picco (dal 70% al 35%), risponde che nella vita "tutto ha un costo". Vero, ma i cittadini cileni non pagano già le imposte per finanziare lo Stato? Insomma  i cileni (per l’81%) sono d'accordo con Camila e con gli studenti. Anche perché il governo cileno spende per la scuola solo l’0,84 per cento del Pil (ben al di sotto della media mondiale). La gente vuole riformare il sistema scolastico. Per renderlo migliore. Più equo. Non contro gli istituti privati, ma affinché lo stato tenga conto che l'istruzione (privata o pubblica che sia) deve essere un diritto per tutti indipendentemente dal reddito.

Camila vuole vincere la battaglia per una scuola “più equa” e regolarizzare “la giungla delle private”. E ha ad esempio miglaia di fan sulla sua pagina Facebook. Infatti il fatto che la sua bellezza e il suo carisma abbiano aiutato la protesta, soprattuto dal punto di vista mediatico, non ci sorpende e non scandalizza, Tutt'altro!

BB


 


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