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Asilanti spacciatori a Bellinzona!

22/08/2011 (All day)
Di Claudia Cassina (Ppd) - Interrogazione al Municipio di Bellinzona

È ormai noto che da una decina di giorni una dozzina di asilanti sono alloggiati presso l’albergo Leon d’Or di Bellinzona. Si presume che essi siano stati spostati dal centro di accoglienza di Chiasso vista l’insufficiente capacità di gestire il recente incremento di richieste ed arrivi avuti negli ultimi periodi e per stemperare la tensione nel Mendrisiotto dopo i disordini delle ultime settimane.

È ancora nella mente di tutti i cittadini che circa due anni fa era stato accolto un piccolo gruppetto di asilanti, anch’essi alloggiati in un albergo di Bellinzona. Purtroppo però ci si ricorda di quel periodo più per gli strascichi e le problematiche legate alla criminalità e all’ordine pubblico e sicuramente non per una gioviale e pacifica convivenza. È con grosso rammarico che i firmatari come pure diversi cittadini hanno potuto personalmente constatare che si sembra ricaduti nella stessa situazione del periodo appena citato.

Purtroppo già dopo alcuni giorni dal loro arrivo si sono verificate per le vie del centro ed in particolare del quartiere San Giovanni attività di spaccio di droga, particolarmente intense nei pressi della Stazione. Sembra che siano proprio questi nuovi ospiti, o per lo meno una parte di loro, gli artefici principali. Chi vi scrive considera l’accoglienza di asilanti un’importante tradizione che caratterizza da anni il nostro paese. Questa solidarietà è sicuramente un atto dovuto a persone meno fortunate di noi.

È altresì vero però, che sia intollerabile che questi ospiti si permettano di macchiarsi di attività illecite e criminose e mettano a repentaglio la sicurezza ed il quieto vivere di un quartiere storico della nostra città. È di estrema importanza che l’esecutivo cittadino si attivi per prendere delle contromisure efficaci in maniera che non venga compromessa la sensazione di sicurezza e tranquillità delle persone e degli abitanti. Sarebbe riprovevole se Bellinzona in futuro fosse confrontata con gli stessi problemi che recentemente con una certa regolarità si riscontrano a Chiasso e Besso.

Fatte queste considerazioni e avvalendomi della facoltà concessa dall’Articolo 65 della LOC, formulo le seguenti domande:

- ll Municipio è a conoscenza di questa situazione? Ha avuto dei riscontri concreti? In caso affermativo come intende affrontare il problema?

- Codesto Municipio è informato sui dettagli del soggiorno di queste persone? Si tratta solo di una misura provvisoria? Il Municipio era al corrente o è stato coinvolto nella decisione? Conosce la ragione per cui è stata scelta la nostra città quale luogo di soggiorno per questi richiedenti d’asilo?

- È vero che alcuni di questi richiedenti l’asilo hanno precedenti per spaccio?

- Considerato il fatto che la materia di asilo sia di competenza federale e non comunale, quali strumenti ha Bellinzona ed in particolare il suo esecutivo per intraprendere misure concrete che evitino una difficile convivenza?

- Considerato il fatto che il problema droga è sicuramente più ampio e complesso e non solo legato ad alcuni spacciatori asilanti, il Municipio ha intrapreso misure o ha in atto piani particolari per combattere questo fenomeno? Dalle statistiche della polizia comunale con quale incidenza si verificano atti illeciti legati allo spaccio o al possesso di stupefacenti?

 

Ringraziando per l’attenzione e nell’attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti.

Claudia Cassina
Sara Demir
Michele Genini


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