La triste storia di un ticinese in gravi difficoltà.
E' con malcelato imbarazzo che mi sono deciso a scrivervi. Io sono ticinese, ho 50 anni e per 22 anni ho lavorato e pagato le tasse. Poi nel 2008 sono rimasto disocupato. Mi sono detto: ho una laurea, sono intelligente, ho esperienza e tanta voglia di fare, troverò un lavoro. No, sono ancora disoccupato e da gennaio sono senza disoccupazione.
All'assistenza manco hanno mandato avanti il mio incarto perché dicono che ho una casa e finché non la vendo non possono aiutarmi. La mia casa é in vendita da,indovinate,tre anni. Ma visto che ha un alto valore immobiliare non é per niente facile. Ma non mi lamento per questo, quello che é fatto é fatto.
Io cerco un lavoro, qualsiasi lavoro. Ho fatto concorsi comunali, cantonali, federali e neanche mi rispondono. Ho fatto un concorso per entrare nella polizia cantonale, più precisamente nella squadra reati finanziari, ma dopo 1 anno di calvario sono stato scartato, nonostante abbia avuto diverse congratulazioni da altri candidati. Ora sto facendo concorsi per farmi assumere quale segretario comunale, impiegato comunale e anche come impiegato alla Migros o alla Manor. Sinceramente con reddito zero, non posso certo scegliere. Ma mi adatto, non faccio certo il presuntuoso, purtroppo nessuno mi considera.
Ma sapete qual'é la cosa più grave? Non poter rispondere alla domanda di mio figlio, che ha sei anni, e mi chiede che lavoro faccio: in tre anni, da quando ha memoria, non mi ha mai visto uscire di casa per andare a lavorare. Un giorno un mio ex collega mi ha detto: "sai che se il tuo cognome finisse in "ic" ti aiuterebbero." È davvero così?
Lettera firmata
-
Accesso utente
Ricerca
Notizie più lette
Sondaggi del Mattino
Il Consiglio di Stato sta valutando di sbloccare i ristorni...
Anche l'OCST vuole i contingenti ai frontalieri...
Videogallery






Redazione