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Asilanti: aspettare non serve a niente!!

02/09/2011 (All day)
"Sono convinta che se il Ticino decide e fa l’azione, Berna ringrazia!"

La questione asilanti a Chiasso; Municipio e Cantone stanno aspettando chi? Si chiedono misure da parte di Berna, la quale non ha nessun interesse di decidere, perché se dirà di SI sarà tacciata di razzismo da parte di tutta la $ini$tra ben pensante, se diranno di NO avranno contro la destra e il Ticino in corpore. Meglio preferire un SO o un NI, così tutti aspettano con l’illusione che qualche cosa arrivi, nessuno critica e la Signora Sommaruga con il suo staff dormono sonni tranquilli.

Abbiamo visto che per far parteggiare Berna, il Ticino deve prendere lui una decisione chiara, prendo esempio degli storni delle imposte dei frontalieri. Gli asilanti hanno dimostrato che non sono in grado di vivere in modo civile, la possibilità di spostarsi liberamente se la sono bruciata, per salvaguardare i diritti di chi lavora e paga, di poter girare liberamente, gli asilanti rimangono rinchiusi nel centro.

Sono convinta che se il Ticino decide e fa l’azione, Berna ringrazia, perché lei deve restare il più neutrale possibile in nome della concordanza. Se vogliamo aiutare i nostri futuri consiglieri agli Stati e consiglieri nazionali, gli stessi devono sedere in parlamento con delle soluzioni già in atto, a questo punto sarà BE a dover decidere di farci fare retromarcia, ma sono altresi convinta che altri cantoni che hanno problemi di gestione prenderanno coraggio e seguiranno le orme del Ticino. Qualcuno deve iniziare e sacrificarsi, si ha solo da guadagnare.

La cosa più sbagliata da fare politicamente, è cambiare i politici mandandoli a BE con la stessa valigia e lo stesso contenuto dei politici che se ne vanno. A questo punto l’andare a votare diventa una cosa inutile; cambiano gli attori ma la scena e il film è sempre questo. Che lo si voglia o no, attualmente siamo in mano a coloro che hanno il motto seguente: “poverini sono stati derubati di tutto, per cui se rubano fa niente”. Ora mi chiedo: ma se i diritti sono uguali per tutti, allora chi è stato derubato in Ticino ha tutti i diritti di rubare”.

La situazione è questa, direi che di regole non ce ne sono più, anzi siamo come bandiere in balia dei venti. Politicamente si dice anarchia.


concorso bandiera

concorso nyx club

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Frontalieri in Ticino

targa frontalieri

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