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Zanini: “la nuova riforma permette di far entrare come qualificati gli allievi della SCC nel mondo del lavoro.”

08/09/2011 (All day)
A colloquio con Giacomo Zanini, direttore della Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona.

Direttore Zanini, in cosa consiste la recente riforma della SCC?

La nuova legge sulla formazione professionale permette per la formazione di base un solo titolo professionale, l’Attestato federale di capacità. Con la riforma il curricolo SCC prevede l’aggiunta di una nuova materia per le classi dalla prima alla terza; “area di sperimentazione”, che occuperà 5 ore a settimana e permetterà agli studenti una maggior esperienza con il lavoro d’ufficio.

Quali benefici ne trarranno gli allievi grazie a questa riforma?

Come finora gli allievi potranno decidere di continuare a studiare in una università oppure di far entrare come qualificati gli allievi della SCC nel mondo del lavoro.

Da anni il numero di studenti continua a crescere, ce lo può confermare? A cosa è dovuto?

Nel corso degli anni si è registrato un leggero aumento, tuttavia negli ultimi 3 anni si è stabilizzato; ciò ha portato ad un numero maggiore fra gli studenti del secondo e del terzo anno. Attualmente la Scuola Cantonale di Commercio conta oltre 1200 allievi, di cui 400 solo del primo anno.

L’aumento ha provocato anche importanti problemi logistici?

Direi di si, anche se quest’anno sono infatti state aggiunte nuove aule ed è stato inoltre indetto un concorso per valutare nuove soluzioni. Ma la situazione delle aule non è l’unico problema, abbiamo anche una grande carenza di palestre dove svolgere le lezioni di Educazione fisica: la situazione è infatti decisamente critica.

Siete in grado di sapere se i giovani diplomati, una volta finita la SCC, cominciano a lavorare o proseguono gli studi?

Ogni anno, nel mese di maggio, viene sottoposto un formulario agli allievi del quarto anno, successivamente, ad inizio ottobre, viene recapitato loro lo stesso formulario da ricompilare. Questo modo ci aiuta a sapere quanti cominciano lavorare e quanti invece proseguono negli studi. Inoltre le università svizzere comunicano all’Ufficio federale di statistica quanti allievi hanno cominciato l’ateneo ed in che facoltà. La statistica viene poi pubblicata ogni anno.

Per coloro che decidono di intraprendere una carriera lavorativa la scuola aiuta a trovare un impiego?

Ogni anno la Scuola riceve circa 15-20 offerte di impiego dalle aziende e le propone agli studenti in cerca di lavoro. Da qualche anno è anche in vigore una collaborazione con la ditta "Labortransfer", che aiuta gli studenti in difficoltà a trovare un impiego, tuttavia sono pochi i diplomati che si rivolgono a questo servizio, circa una ventina ogni anno.

Un’ultima domanda, con la nuova riforma ed il costante aumento di studenti la qualità dell’insegnamento ne risente?

Il rapporto fra insegnanti ed allievi rimane uguale, chiaramente più aumentano gli studenti più si devono aumentare i docenti che quest’anno alla Scuola Cantonale di Commercio sono 150. A questo aumento si aggiunge il rinnovamento del corpo docenti; quest’anno alla SCC ci sono 22 nuovi docenti.

 

LF


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