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Disoccupazione giovanile e non…. uniti possiamo migliorare!

06/10/2011 (All day)
Il candidato al Consiglio Nazionale Omar Balli (LEGA) ci parla di giovani e anziani.

Ho letto con piacere un articolo apparso qualche giorno fa su un Quotidiano nel quale il capoufficio della Sezione del lavoro Sergio Montorfani elencava gli incentivi del Cantone per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro. Mi complimento per questo importante contributo; questa è senz'altro una strada da seguire.

Gli incentivi che lo Stato offre per combattere quella che è una delle tristi realtà della società attuale vanno adeguatamente e continuamente pubblicizzati tramite tutti i canali a disposizione (media, continui aggiornamenti tra Uffici di Collocamento, Aziende da una parte e beneficiari di indennità dall'altra). Più se ne parlerà, più si conosceranno le varie possibilità di aiuto, più le stesse verranno utilizzate. Questo potrebbe essere un piccolo ma significativo primo passo per migliorare la situazione attuale.

Un secondo passo da valutare è quello di rafforzare le misure di sostegno, in particolare per due categorie di persone particolarmente colpite: i giovani e gli "anziani". Quante volte i primi si sentono rispondere: "Mi dispiace ma non ha esperienza" e i secondi: "Mi dispiace, ha delle ottime qualifiche ma "costa troppo". Dobbiamo aiutare, se necessario aumentando gli incentivi, i giovani ad entrare nel mondo del lavoro ed acquisire esperienza e i meno giovani a restare nella realtà lavorativa.

Per quel che riguarda i giovani, la Scuola (in particolar modo gli orientatori professionali) ma anche le Famiglie possono dare un notevole contributo. È fondamentale indicare chiaramente quali sono i settori attualmente saturi e quali invece offrono buone possibilità di trovare un impiego in virtù di una valutazione a medio termine della nostra società. Oggi abbiamo lacune preoccupanti in certi settori, poiché in passato è mancata una visione sull'evoluzione futura dell'offerta.

Risultato: dobbiamo importare anche gente qualificata! Ma non è giusto, perché con un minimo di accortezza sarebbe stato evitabile. Inoltre spesso vengono trascurati e dimenticati alcuni mestieri perché considerati, a torto, di serie B. Anche qui si può fare tanto: spieghiamo, informiamo i nostri giovani che anche queste attività offrono delle interessanti prospettive. Da ultimo non va dimenticata l'importanza della conoscenza della lingua tedesca che permette di accedere al mercato del lavoro della Svizzera interna e che spesso facilita la ricerca di un impiego anche in Ticino.

Sono convinto che con un'adeguata e "martellante" informazione a tutti i livelli e soprattutto uniti riusciremo a migliorare la situazione.

Balli Omar

Lega dei Ticinesi

Candidato al Consiglio Nazionale 

Foto TI-Press


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