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Il preventivo cantonale 2012 sul groppone dei Comuni? Inaccettabile e insostenibile

13/10/2011 (All day)
A conti fatti si tratterebbe di una tegola insostenibile ed inaccettabile.

Il Consiglio di Stato sarebbe intenzionato ad alleggerire la sua spesa nel settore sociale di circa 40 milioni di franchi e ribaltarli sul groppone dei Comuni. In sostanza verrebbe modificata la chiave di riparto degli oneri per quanto riguarda i sussidi ai premi di Cassa Malati, per le prestazioni complementari AVS/AI, per gli assicurati insolventi e pure per il sostegno alle condotte mediche nelle regioni di montagna.

Va sottolineato il fatto che oggi gli enti locali partecipano con un’aliquota che, a differenza della forza finanziaria del singolo Comune, va dal 7.5% al 9%. Con le modifiche in questo senso proposte dal Consiglio di Stato, si arriverebbe dal 2012, ad un’aliquota che oscillerebbe tra il 9.5% ed il 12%. Il che corrisponde ad un aggravio da oltre 35 milioni di franchi. Inoltre dal 2013 non verrebbe più nemmeno valutata la diversa forza finanziaria dei singoli Comuni, di conseguenza a tutti quanti verrebbe applicata un’inopinata aliquota del 12%. Insomma, in sostanza a cinque minuti da mezzanotte, come spesso accade , si sceglie la via più semplice e si ribalta sul groppone dei Comuni ticinesi un simile fardello! Un fardello da 40 milioni di franchi!

Da un lato si chiede ai Comuni di allestire i vari preventivi nei tempi previsti dalla legge e dall’altro si pensa di modificare determinati fondamentali concetti di carattere finanziario fra Cantone e Comuni senza una preventiva ed accurata discussione fra le parti in causa.

La puntuale reazione giunta dagli Esecutivi comunali non si è certo fatta attendere, e non poteva essere altrimenti.

In primis il Municipio della Città di Lugano, che in un dettagliato e conciso comunicato stampa espone il proprio deciso dissenso in merito alle proposte emanate dal Consiglio di Stato.

In primo luogo si sottolinea il fatto (… e scusate se è poco…) che su un contributo globale a livello cantonale di oltre 260 milioni di franchi, la Città di Lugano è chiamata a contribuire con oltre 70 milioni, una cifra pari al 27% del totale! Se il contributo in oggetto venisse rapportato alla popolazione finanziaria Città /Cantone non si raggiungerebbe nemmeno il 17%. Alla resa dei conti, fra perequazione verticale ed aggravi di svariato genere previsti dal Governo per il 2012, la Città di Lugano si ritroverebbe a contribuire con un onere perequativa da quasi 55 milioni di franchi!

Ora, a conti fatti, secondo il mio modesto punto di vista, il minimo che ci si possa aspettare dall’Esecutivo della Città di Lugano è un sentimento di totale dissenso in merito al modo di agire nello specifico del Consiglio di Stato. (…infatti, in conclusione, il Municipio diserterà l’appuntamento previsto per il prossimo martedì in quel di Bellinzona, e ci mancherebbe altro…).

Forse sarebbe giunto il momento di considerare nello specifico la valenza non solo finanziaria di una Città-Polo come Lugano. Dai servizi erogati a carattere regionale, passando ai corposi investimenti non certo di carattere comunale. Questi sono dati imprescindibili, che hanno permesso ai Comuni della cintura di formalizzare corpose riduzioni per quanto attiene al moltiplicatore d’imposta! Tutto ciò, comporta una concorrenza fiscale nei confronti del Polo non certo di poco conto…

A tutto questo aggiungerei la disponibilità al dialogo ed alla progettazione del concetto aggregativo. La Città di Lugano ha sempre risposto presente, ed in cambio cosa riceve?

Il punto di partenza per un dialogo propositivo e costruttivo in questa direzione passa in modo inequivocabile dalla revisione della legge sulla perequazione (… il contributo di livellamento è passato da 14.7 milioni del 2001 ai 28 milioni previsti nel 2011…), non è accettabile, ad oggi un simile diktat … in “zona Cesarini”…

Se inoltre, quale deputato in Gran Consiglio e Consigliere Comunale leghista, penso che sui banchi del Consiglio di Stato vi sono in dolce attesa l’iniziativa sulla Tredicesima AVS e l’iniziativa inerente gli sgravi fiscali, considero le modifiche proposte dal Consiglio di Stato decisamente fuori luogo!

Auspico di conseguenza un deciso approfondimento della tematica sotto ben altri concetti e soprattutto tenendo in seria considerazione la realtà non solo finanziaria , ma soprattutto progettuale e lungimirante di una Città-Polo come Lugano.

Stefano Fraschina

Deputato in Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi.


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