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Frontalieri, la Regio Insubrica si propone come intermediario

24/10/2011 (All day)
(LINK al sito della REGIO) - La Comunità di lavoro mista Ticinese-Lombarda-Piemontese propone a Berna e a Roma di fare da cerniera sulla questione dei ristorni

LUGANO/VARESE (Insubria) - E pur si muove! La Comunità di lavoro della Regio Insubrica ha battuto un colpo, dopo che il Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati italiana, il leghista Varesotto Giancarlo Giorgetti ha promesso la cancellazione della Confederazione dalla Black list stilata dal Ministro delle Finanze Tremonti.

Per trovare una tavolo permanente di trattative, da avviarsi immediatamente, l'Ente ha proposto ai due Esecutivi (di Berna e di Roma), di venirsi incontro utilizzando la Regio per sviscerare la problematica dei ristorni.

Il Comitato Direttivo dell'Ente transfrontaliero ha infatti chiesto di poter partecipare al tavolo internazionale, che si terrà sulla questione dei ristorni, "nell'ambito della propria attività di promozione di una politica di incremento della cooperazione transfrontaliera".

La lettera è stata firmata dal Consigliere di Stato del Canton Ticino Norman Gobbi (Lega dei Ticinesi) e dal Presidente della Provincia di Varese Dario Galli (Lega Nord) ed è stata già trasmessa alla Presidente confederale Calmy Rey e al Premier italiano Berlusconi.

Nel testo si propone come sede per gli incontri quella della Comunità dell'Insubria e viene richiesta la possiblitià di partecipazione diretta al tavolo di discussione con due rappresentanti, uno italiano e uno svizzero.

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