CPCL: Al momento i conti non tornano!
Nel corso del 2009 il Consiglio d’Amministrazione ha elaborato un piano di rifinanziamento/risanamento della CPCL, seguito da alcune disposizioni statutarie ed un regolamento transitorio valido per l’anno 2010. Le misure prese hanno portato il tasso di copertura da 82.5% al 31.12.2009 a 83.6% al 30.09.2010.
Va sottolineato il fatto che il Comitato Tecnico incaricato di studiare ed elaborare le misure in oggetto, incontratosi più volte con il Consiglio d’Amministrazione della CPCL, in un lasso di tempo assolutamente breve e con una mole di lavoro non indifferente, avrebbe preso in considerazione misure decisamente più “soft” puntando in primo luogo su una strategia dilatata in un lasso di tempo più lungo. Ad ogni buon conto la posizione del Consiglio d’Amministrazione è sempre stata decisamente intransigente. In poche parole la strategia praticamente impostaci era impostata in modo particolarmente “frettoloso” ed i sacrifici chiesti a datori di lavoro e dipendenti non certo indifferenti.
Le cause che hanno portato la CPCL a questo punto, che piaccia o meno, sono conosciute da tutti, ma ormai sarebbe inutile rievocare le inopportune operazioni che hanno provocato un simile scenario.
Ad ogni buon conto, va registrata una performance che incute più di una riflessione. Il grado di copertura è radicalmente sceso ai livelli del 2009, in percentuale i beni mobiliari investiti in Hedge Funds/Private Equità (ereditati da precedente CdA) hanno registrato una perdita del 6.51%, sul mercato azionario estero si registra una perdita del 6.14% mentre sul mercato azionario svizzero del 1.93%, la performance “storica” per quanto riguarda il trimestre 2 del 2011 è radicalmente scesa fino al 0.06%. Davanti ad un simile scenario l’approvazione dei conti della CPCL dovrebbe spingere a porsi non pochi interrogativi….
In tempi non sospetti avevo proposto di prendere seriamente in considerazione l’opzione di investire sul mercato immobiliare (stabili dal reddito lordo al 5%),in barba all’inopinata legge federale che “imporrebbe” la quota investita in questo senso al 30%, inoltre va sottolineato il fatto che il Consiglio d’Amministrazione è stato informato dell’esistenza di una Società che gestisce un fondo estremamente particolare ed atto allo scopo di capitali investiti nelle casse pensioni in generale.
Faccio presente che dal 2008 ad oggi ha sempre registrato un segno positivo, ottenendo al 30.06.2011 una performance del +2.53%, ovvero +9.04% rispetto ai rendimenti ottenuti dalla CPCL in Hedge Funds e Private Equity Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…
A questo punto, chiedere ulteriori ed improponibili sacrifici a datori di lavoro e dipendenti diventa impensabile. Sarebbe forse il caso, a bocce ferme, di valutare la situazione con tutta calma e valutare una gestione finanziaria e strategica ben diversa da quella attuale.
Stefano Fraschina
Foto TI-Press

-
Accesso utente
Ricerca
Notizie più lette
Sondaggi del Mattino
Il Consiglio di Stato sta valutando di sbloccare i ristorni...
Anche l'OCST vuole i contingenti ai frontalieri...
Videogallery






Redazione