A Lugano manca la "qualità culturale" oppure la qualità delle mostre?
In una recente intervista rilasciata al quotidiano “20 Minuti”, il Professor Francesco Paolo Campione ha affermato che “…a Lugano manca la maturità culturale per apprezzare il prodotto offerto alla popolazione dal Dicastero della Cultura"
Premesso e sottolineato il fatto che la posizione della Lega dei Ticinesi in merito al panorama culturale della Città di Lugano (… il rapporto costi-ricavi-visitatori alle mostre organizzate ci lascia abbastanza perplessi…) è sempre stata chiaramente critica, soprattutto in considerazione del fatto che nel contesto socio-economico attuale riteniamo sicuramente prioritario investire forze e risorse in ben altri settori vicini alle quotidiane ed annose problematiche che attanagliano la popolazione, un’uscita del genere la riteniamo quantomeno fuori luogo e da stigmatizzare.
Se le mostre organizzate dal Dicastero della Cultura sono regolarmente disertate o quasi dai luganesi sarebbe forse il caso di chiedersi se quanto proposto (…ed a che prezzo…) risponde o meno alle reali richieste della popolazione! Nel caso in cui le risposte ottenute siano palesemente negative, un briciolo di autocritica di certo non guasterebbe!
Riversare la responsabilità degli scarsi risultati ottenuti dai “prodotti offerti” dal Dicastero della Cultura sulla presunta insufficiente qualità culturale della cittadinanza luganese ci sembra tanto semplicistico quanto intollerabile! Prima di sparare simili sentenze sarebbe forse finalmente il caso di chiedersi se il prodotto offerto sia realmente di qualità e soprattutto se… alla resa dei conti non sarebbe il caso di un deciso cambiamento di rotta… I
n considerazione di quanto brevemente esposto, chiedo al Lodevole Municipio della Città di Lugano:
1) Ritiene veritiera e sostenibile l’affermazione rilasciata al quotidiano “20 Minuti” dal Professor Campione in merito alla scarsa qualità culturale della popolazione luganese?
2) Il Municipio della Città di Lugano si ritiene soddisfatto dei risultati ottenuti e di conseguenza dalla frequenza di visitatori alle mostre proposte dal Dicastero della Cultura?
3) In un momento palesemente difficile come quello attuale, non si ritiene prioritario ed opportuno (in considerazione dei risultati ottenuti…) investire forze e risorse in ambiti socio-economici decisamente più vicini ai reali problematiche della popolazione invece che insistere nel proporre un prodotto che alla resa dei conti non sembrerebbe dare le risposte auspicate?
4) Negli anni 2010/2011, in media, quanti visitatori hanno presenziato alle mostre proposte dal Dicastero della Cultura? Si chiede di indicare i risultati di ogni mostra.
Colgo l’occasione per porgere distinti saluti.
Stefano Fraschina
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