Toro Seduto: l’uomo che non si piegò ai soprusi
Toro Seduto è un personaggio complesso e affascinante, una figura di riferimento per tutti coloro che sono pronti a battersi per i loro diritti e la loro libertà. Il suo vero nome era Tatanka Yotanka, che significa bisonte seduto. Largamente rispettato per il suo coraggio, divenne capo della nazione Lakota verso il 1868.
Lo scontro tra il suo popolo e l’esercito statunitense divenne inevitabile nel 1874, quando una spedizione guidata dal colonnello George Armstrong Custer confermò la presenza di oro nelle Black Hills. I filoni auriferi si trovavano in un’area che i nativi consideravano sacra e che, perciò, era stata preclusa ai coloni dal Trattato di Fort Laramie del 1868.
Incuranti di ciò, i cercatori d’oro invasero la regione, suscitando lo sdegno dei Lakota. Quando il governo degli Stati Uniti si offrí di acquistare le Black Hills, i nativi rifiutarono la proposta. Allora le autorità statunitensi denunciarono il Trattato di Fort Laramie e decretarono che tutti i Lakota trovati fuori delle riserve dopo il 31 gennaio 1876 sarebbero stati considerati ostili.
Toro Seduto rifiutò di sottomettersi. In marzo riuní Lakota, Cheyenne e Arapaho a Rosebud Creek e li preparò alla resistenza. In giugno Cavallo Pazzo, capo degli Oglala Lakota, guidò 500 guerrieri contro l’esercito invasore e lo sconfisse nella battaglia di Rosebud. In seguito circa 3500 nativi si accamparono presso il fiume Little Bighorn. Attaccati dal Settimo Cavalleggeri del colonnello Custer, il 25 giugno 1876 ottennero una vittoria schiacciante, annientando le truppe avversarie.
La disfatta di Little Bighorn indusse il governo statunitense a rafforzare la propria presenza militare nell’area. I nativi, scacciati dalle loro terre, furono costretti ad entrare nelle riserve. Toro Seduto, però, rifiutò di arrendersi e nel 1877 si trasferí con la sua tribú nello Saskatchewan, in Canada, dove rimase fino al 19 luglio 1881, quando fu costretto a consegnare il suo fucile al comandante di Fort Buford in Montana.
Fu la fine di un’epoca: anche l’indomito guerriero veniva costretto a patire l’umiliazione della riserva. In seguito Toro Seduto accettò di partecipare al Wild West Show di Buffalo Bill, ma dopo soli quattro mesi, disgustato, fece ritorno fra la sua gente.
Nel frattempo tra i Sioux era nato un movimento che prometteva la sconfitta dei bianchi. Temendo una sommossa, il 15 dicembre 1890 la polizia della riserva arrestò Toro Seduto. Nei tafferugli che seguirono, gli agenti gli spararono e lo uccisero. Nel 1953 le sue spoglie furono trasferite a Mobridge, Sud Dakota, dove riposano sotto un cippo di granito.
DM
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