L'urlo di rabbia di Chiasso
La misura è stracolma e adesso la rabbia di Chiasso si fa sentire anche al Nord delle Alpi. E sbarca sulle pagine del Blick online, dalle quali il direttore del centro per rifugiati Antonio Simona tuona: "Non abbiamo mai conosciuto delle persone che disturbano così tanto la pace comune!".
Pure i dipendenti dei luoghi pubblici della zona sono al limite della sopportazione, tanto che temono per la loro incolumità, purtroppo a volte già messa repentaglio, come è il caso di uno degli uomini che si occupano della sicurezza dell'ALDI della città di confine, colpito e ferito da uno degli "ospiti del centro".
Per non parlare del danno finanziario, che ammonta in certi casi a diverse migliaia di franchi per i negozi "visitati" da questi figuri. I colpevoli? Gli ultimi arrivati, ossia i tunisini, colpevoli secondo gli impiegati del centro di essere i più maleducati visitatori che abbiano mai varcato la nostra frontiera.
Ecco quindi che si torna sempre allo stesso punto: bisogna togliere gli asilanti da Chiasso! Se ne faccia una ragione la $ommaruga: questa gente deve andare a lavorare!
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