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Mafia o denegata giustizia al Tribunale d’appello?

18/01/2012 (All day)
Sono ormai quasi 4 anni che una madre, che ha la sfortuna di essere stata moglie del figlio di un grosso avvocato luganese, si è vista affidare la figlia all’ex marito, comprovato tossicodipendente e senza lavoro ma con un padre noto a Lugano!

Un caso da guinness dei privati della negatività e con la figlia che ha ora ormai già 16 anni e non viene per nulla tutelata dalla “giustizia” ticinese che annaspa e non comunica nulla sul procedimento insabbiato da troppo tempo e per la quale la madre è pronta a chiedere i danni per essere stata privata dell’affidamento della figlia e per un iter burocratico incredibilmente lento e marcio per il quale la stessa madre chiede lumi e, decisa, vuole rivolgersi al Tribunale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo per questo pasticcio alla ticinese.

Un pasticcio partito da una decisione del solito Pretore che ha affidato al padre, già tossicodipendente eroinomane ed ancora sotto metadone, già arrestato per sequestro di persona e possesso di armi, colto ancora con quantità di cannabis e disoccupato cronico ma sponsorizzato dal padre avvocato ed ora forse dalla collettività tramite addirittura un’invalidità la figlia che vive e respira cannabis a casa del padre affidatario che non ha mai perso il vizio delle sostanze!

Un’incredibile storia di mafia e soprusi verso i soliti minori che però l’ipocrisia della nostra giustizia vuole “tutelare”…ma in che marciume di società viviamo?

La frase “ la giustizia è uguale per tutti” deve essere cancellata dai nostri tribunali, indegni di fregiarsi di una frase simile ed il nostro dipartimento della socialità ha da riassettarsi e ripulirsi da troppi personaggi loschi, funzionari che giocano a fare il Dio sulla terra e gestiscono i minori come giocattoli piegando famiglie e genitori in difficoltà a decisioni folli e paradossali che portano spesso e volentieri a depressioni da parte dei genitori e malessere da parte dei minori.

I casi che riguardano minori devono essere gestiti in tempi brevi e da persone titolate per farlo, non da politici o funzionari incompetenti e che fanno di un caso una propria guerra personale contro taluni, è ora che cambi qualcosa in questo paese che si vanta tanto di essere sociale e democratico e nel quale invece una famiglia si vergogna di esserne cittadina!

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