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Fallieuropa: ci casca anche la Croazia?

21/01/2012 (All day)
Come ci spiega un gruppo di studenti croati, domani ci sarà il "referendum" per votare l'adesione all'UE, ma nell'ambiente si capisce che la democrazia se n'è andata a farsi benedire!

Domenica 22 gennaio 2012 si svolge il referendum per l'adesione della Croazia nell’Unione europea, che dovrebbe avvenire il 1 luglio 2013. Censure, limitazione della libertà di stampa e bugie sono le caratteristiche che hanno marcato tutta la fase pre-referendum. I dibattiti (letteralmente!) non ci sono stati.

Ormai, tutti i quotidiani, informazioni via web e televisioni private sono state comprate da Europa Press Holding, WAZ, Styris e da altri giganti mass-media, che non vedono l’ora di colonizzare un altro Paese. Neanche la radio-televisione nazionale (HRT) ha voluto intervenire, anzi, si vedono solo i spot proUE, finanziati dall’Unione europea (secondo le parole di Nigel Farage l’UE ha speso tra l’1 e 2 miliardi di euro per la campagna che ha bombardato per mesi e mesi i cittadini Croati!).

Naturalmente, il governo croato e l’UE dal 2006 non hanno mai finanziato le organizzazioni e i partiti antiUE. Mi chiedo dov’è la democrazia di cui parlano? “La Croazia fa parte dell’Europa”, “La Croazia non ha altra scelta”. Questi sono gli slogan principali. Ma non ci sono state spiegazioni di come evolveranno le migrazioni (verranno in Croazia i pensionati Inglesi, come hanno fatto in Spagna che da 200.000 stranieri ha visto aumentare il numero di stranieri di ca. 5 milioni dopo l’entrata nell’UE?

E gli Ungheresi, i Bulgari e i Rumeni verranno a cercar lavoro in Croazia dove si guadagna il doppio se non il quadruplo?), se aumenteranno o diminuiranno le importazioni, se ci sarà un aumento generale dei prezzi, nuove tasse ecc. Nessun politico ci dà una risposta. Le privatizzazioni sono all’ordine del giorno: il 95% delle banche (lo sono già), le Acque, i Boschi, l’Energia, fra poco anche i parchi nazionali verranno privatizzati. Da chi? Dai mega boss dell’UE.

Naturalmente questo nessuno lo può dire in TV, perché la “democratica” UE e il governo croato lo proibiscono! Regalare la sovranità, ha quanto pare, è una cosa giusta, lo si fa per “solidarietà”. Comunque sia, negli ultimi giorni sono aumentati gli euroscettici, e il governo è definitivamente in panico, poiché gli ultimi sondaggi vedono un 45% di voti contro e un 55% a favore.

Una cosa sorprendente è che in Croazia non c’è stato un referendum che ha chiesto al popolo se iniziare le trattative per aderire in questa unione fallita. Ecco quanto la democrazia vale oggi nei Paesi UE e quanto il popolo è libero di scegliere!

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