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Basta denigrare la "nuova foce"

26/01/2012 (All day)
Ci si appende davvero a tutto per mettere il bastone tra le ruote ad un progetto che renderà Lugano ancora più bella...

Si potrebbe tranquillamente dire che il… “tiro al piccione” nei confronti del progetto inerente la rinaturazione della Foce del Cassarte continua inesorabilmente. Alcuni consiglieri comunali, dopo l’abbattimento di alcuni alberi (… fra le altre cose per la maggior parte in uno stato di salute decisamente degradato…), hanno immediatamente interrogato l’Esecutivo cittadino denunciando l’operazione e chiedendo in sostanza, quanti alberi, stando al progetto, sarebbero stati sacrificati, sottolineando che la cittadinanza luganese si sarebbe notevolmente rincresciuta per tale sacrificio…

Il progetto di rinaturazione della Foce del Cassarate è stato sin dall’inizio strenuamente ed inopinatamente combattuto fino ad arrivare al lancio di un referendum che, a mio modo di vedere, fortunatamente, la maggioranza dei luganesi ha rispedito al mittente. A bocce ferme il Municipio della Città di Lugano ha garantito che il proseguio dei lavori verrà attentamente monitorato ed i concetti a tutela della conservazione del Parco Ciani non saranno certamente lasciati fini a se stessi.

Il sacrificio di alcuni alberi era del tutto previsto e non deve certo far gridare allo scandalo. È in atto un’opera ad ampio raggio che ovviamente per essere portata a buon fine comporta evidentemente sacrifici antecedentemente preventivati.Spiace davvero constatare che non si perda occasione per mettere in cattiva luce un’operazione che alla resa dei conti donerà decisamente qualcosa in più al comparto forse più importante della nostra Città. La popolazione avrà la possibilità di appropriarsi di un’area rinvigorita e finalmente a pieno contatto con il fiume Cassarate ed il Lago Ceresio.

Non è mia intenzione ritornare per l’ennesima volta a descrivere i vari punti di un progetto che mi è sempre stato molto a cuore ed ho sempre ampiamente sostenuto. Trovo però di cattivo gusto o comunque decisamente discutibile appigliarsi al taglio di pochi alberi per denigrare e contestare una volta di più la rinaturazione della Foce del Cassarate. Per carità, i consiglieri comunali membri del comitato referendario, che hanno inoltrato l’interrogazione di cui sto parlando avranno avuto sicuramente i loro motivi (condivisibili o meno…) e non è certo mia intenzione denigrare a prescindere l’operato altrui, non è nel mio stile…

Resto comunque dell’opinione che a bocce ferme si potrebbe anche “deporre l’ascia di guerra” e dimostrare di avere fiducia nell’Esecutivo cittadino e soprattutto ed in quelle persone che hanno curato sin dall’avvio questo progetto che, ne sono certo, alla fine della storia soddisferà anche gli scettici. Mi rivolgo ai miei colleghi in consiglio comunale ed a tutti coloro che sin dall’inizio hanno strenuamente combattuto la rinaturazione della Foce.

A nessuno è mai passato nemmeno nell’anticamera del cervello di “snaturare” o peggio intaccare il Parco Ciani, pensarlo sarebbe profondamente scorretto e credo fermamente che continuare ad opporsi, appigliandosi addirittura al taglio di alcuni alberi (fra le altre cose ampiamente previsto…), senza perdere occasione per screditare un’opera che porterà l’intera popolazione della nostra Città ad un contatto ben più diretto e naturale con il comparto più meraviglioso di Lugano, non sia ne opportuno, ne costruttivo e men che meno lungimirante.

Stefano Fraschina,
Consigliere Comunale – Lega dei Ticinesi, Lugano


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