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Ve lo spiego io il Superbowl...

05/02/2012 (All day)
...visto che ne ho vinti tre! Joe Avezzano, leggenda del football americano, racconta ai lettori del Mattino come gli americani vivono la partita di football più eccitante dell'anno!

Non potevamo avere una guida mi­gliore che ci introducesse al Super­bowl di domenica notte: Joe Avezzano, un vero e proprio guru del football che con i Dallas Cowboys ha segnato un’epoca, avendo vinto l’am­bito titolo per ben tre volte in cinque anni. Avezzano dopo una carriera in giro per gli Stati Uniti ricca di soddisfa­zioni e riconoscimenti, tra cui il premio come migliore allenatore degli special team dell’anno per ben tre volte, ha deciso di affrontare una nuova sfida in Italia, cercando di tra­smettere la sua mentalità vincente e le sue competenze tecniche ai Sea­men di Milano.

Coach, come fa un allenatore vin­cente come lei a trovare nuovi sti­moli in un campionato molto meno competitivo come quello italiano?

E’una sfida molto più affascinante di quello che si possa pensare. L’idea di prendere in mano una squadra di ragazzi con tanta passione ma con tutt’altra cultura, abilità tecniche e intensità di gioco è molto stimolante e spero di poterli aiutare a miglio­rare e ad comprendere meglio que­sto fantastico sport.

Aiuti un po’ anche noi allora! Cosa rappresenta il Superbowl per un americano?

Molto semplicemente, è il più gran­de avvenimento sportivo del mondo. Il giorno del Superbowl tutti gli americani sono incollati allo schermo, che siano in casa, al risto­rante, o in qualche festa organizzata con gli amici. E’ un evento e nessuno vuole perder­selo.

E, lei che lo sa bene, cosa vuol dire riuscire a vincerlo?

Sai, il campionato è molto lungo e duro. Ogni squadra è molto compe­titiva e ogni partita è una battaglia. Per questo giocatori e allenatori sanno che non si hanno molte oppor­tunità di arrivare alla finale e, quando ci sei, dai davvero tutto quello che hai in corpo. Sono tante le leggende del football che non si sono neanche avvicinate a giocare il Superbowl. E quando vinci è semplicemente fan­tastico, perché sai di aver fatto qual­cosa di incredibile. E’ una delle più grandi emozioni possibili!

Quanto deve lavorare un allenatore della NFL per raggiungere certi ri­sultati?

In ogni stagione, da luglio fino ad al­meno gennaio, ho lavorato ogni giorno della settimana anche 16 ore al giorno per studiare ogni minimo dettaglio. E sembrava che non ba­stasse mai…

Torniamo al Superbowl, chi vede favorito tra i New England Patriots e i New York Giants?

Sembra una banalità, ma vincerà la squadra che farà meno errori, che nel football paghi a caro prezzo. Sono due squadre fortissime e adoro Tom Brady, il quarterback dei Patriots, ma vedo meglio i Giants. Quella di New York è una squadra di combattenti che gioca davvero duro. Quello che è certo è che sarà una gran bella par­tita!

Una persona che per la prima volta guarda una partita a cosa dovrebbe prestare attenzione?

Sarebbe troppo difficile spiegare tutte le regole in una volta. Consiglio quindi di non cercare di perdersi in tatticismi, ma di guardare dov’è la palla e di godersi le prodezze di atleti fantastici che in campo daranno l’anima.

Se non volete perdervi le emozioni del Superbowl, da mezzanotte potrete assistere alla diretta su LA2, Sportitalia, ESPN (in inglese) e Sat1 (in tedesco)

M. S.


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