Romania: golpe tecnocratico!
BUCAREST - Non si ferma la furia dei Commissari €uropei contro i Governi dei Paesi sudditi della Comunità che non vogliono piegarsi alle direttive di Bruxelles. Stavolta la resa dei conti è toccata alla Romania.
Dimissioni pilotate
Il Premier romeno Emil Boc è stato costretto alle dimissioni "ufficialmente" a causa delle proteste anti-austerità introdotte nel Paese a partire dal 2009. S'è trattato d'una serie di tagli orizzontali alla Spesa pubblica, dietro pressione diretta della U€, per il "risanamento" delle finanze del Paese dell'Est. Fra le misure assunte, il taglio di decine di migliaia di posti di lavoro, la riduzione dei salari e l'aumento delle imposte, il tutto per far rientrare negli scellerati "parametri" comunitari il Paese, per poi costringerlo a mettersi in tasca l'€uro fallito!
O banchieri o spie
Per dimostrare il proprio controllo "militare" sugli Stati dell'Unione, Bruxelles ha deciso stavolta di non utilizzare più un banchiere o un ex-commissario €uropeo, come ha fatto nella colonia fallitaliana (Mario "Bilderberg" Monti) e in quella greca (Lucas Papademos): stavolta, a far da burattino, c'ha messo il capo dell'intelligence, Mihai Razvan Ungueranu. Certo, la nomina è stata formalizzata dal Presidente della Repubblica Traian Basescu, ma la longa manu dei Signori della U€, che hanno voluto punire Boc per non aver strangolato a dovere la sua Gente (a guardare le sollevazioni di piazza non si direbbe, però!), è sin troppo evidente.
10 giorni per il Governo "tecnico"
Ungueranu, che ha 43 anni, è un diplomatico di carriera ed è già stato Ministro degli Esteri nel periodo 2004/2007. Nonostante la lista dei nomi gli verrà certamente faxata da Bruxelles, per la Costituzione romena ha ora dieci giorni di tempo per formare un Esecutivo e ottenere la fiducia in Parlamento: un altro papocchio tipo quello di Roma o di Atene, con maggioranze $inistra-Destra!
Votare? Non se ne parla nemmeno!
Di ritorno alle urne non se ne parla nemmeno. Anche a Bucarest gli avvoltoi comunitari hanno fatto sapere, per bocca del Capo di stato Basescu, che "il Governo resterà senz'altro in carica fino a fine anno". Evviva la libertà e la democrazia!
Cercasi disperatamente politicante elvetico che, nonostante tutto, sostiene ancora la "necessità" di ingresso della Svizzera nella U€!
GP
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