Nati per credere
Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. Ma per l’universo ho ancora dei dubbi.
Albert Einstein
Le profezie dei Maya e quelle di Nostradamus, gli oscuri presagi di Celestino e di Malachia, le settanta settimane del profeta Daniele e mille altri codici esoterici. Nonostante tutte le prove contrarie vi è ancora chi presta fede a queste presunte rivelazioni. Perché? Un semplice esempio potrà chiarirlo.
Immaginiamo che un giorno la terra sia sconvolta da un terribile terremoto. Qualcuno nota che il sisma è avvenuto quando un certo corpo celeste si trovava allineato alla Terra e al Sole e si domanda se i due fatti siano in qualche modo correlati. E qui arriva il momento cruciale.
Chi è conscio di sapere poco d’astronomia, fisica, geologia e statistica probabilmente si rivolgerà ad un esperto per sapere se l’allineamento può essere stato la causa del terremoto. Chi, invece, è incline al pensiero magico può essere tentato di trovare la risposta da solo e concludere che l’allineamento era senza dubbio la vera causa del sisma. In seguito viene a sapere che non è l’unico ad essere arrivato a questa conclusione e ciò rafforza il suo convincimento. Approfondendo il tema, scopre che in passato vi erano stati altri sismi durante allineamenti simili. A questo punto la sua convinzione diventa certezza.
Euforico, ne parla con gli amici, ma non gli basta. Pertanto, comincia a diffondere le sue idee sul web, inondando forum, facebook e youtube. A poco a poco si accorge che la sua idea, cosí semplice e alla portata di chiunque non abbia dimestichezza con astronomia, fisica, geologia e statistica, riscuote un crescente successo.Ora ne parlano in molti. Il fatto che siano in massima parte persone con poca cognizione di causa non è importante. La cosa essenziale è che l’idea si diffonde. E piú lo fa, piú diventa credibile.
A questo punto il suo pensiero si fa dogmatico. A chi gli oppone argomenti scientifici, risponde che la scienza non sa tutto. Nei casi piú controversi riesuma addirittura la teoria del complotto, secondo la quale lo Stato, la NASA e persino Cappuccetto Rosso sanno tutto, ma tacciono perché per qualche ragione oscura non vogliono che la gente sia informata.
Forte di tutto questo, il nostro amico ora azzarda una previsione. «Al prossimo allineamento – dice - ci sarà un terremoto devastante». Il giorno fatidico arriva ma, come avevano previsto gli scettici, non succede assolutamente nulla. A questo punto deve prendere una decisione: ammettere l’errore e ingoiare il rospo oppure portare avanti una difesa ad oltranza delle previsioni erronee? Quasi sempre prevale la seconda possibilità. L’apprendista profeta si giustifica cosí: «Lo pensavamo in tanti, potevamo avere tutti torto? Siamo forse tutti stupidi? Probabilmente non abbiamo considerato qualche dettaglio. La fine è vicina, abbiamo solo sbagliato la data». Questa storia va avanti da millenni e forse non finirà mai.
DM
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