Banche svizzere contro giustizia americana
Come definire il 2011 per le banche svizzere? Un brutto anno?
“Non è stato un anno facile, ma definirlo un “Annus horribilis” è troppo. Ci sono stati periodi ben peggiori, come quello a cavallo del 2007-2008 quando in discussione vi era l’esistenza stessa di UBS. Il 2011 in definitiva ha visto solo un calo degli utili”.
Qual è stato il tallone d’Achille nell’anno passato?
“Il settore più colpito in assoluto è quello dell’investment banking, quello dove si specula di più. In periodi di crisi è fatale che questo succeda”.
I rapporti con gli USA avranno un’influenza nel futuro prossimo?
“Il contenzioso con la giustizia statunitense è uno degli elementi che contribuiscono di più a oscurare l’orizzonte delle nostre banche. È infatti quasi sicuro che gli 11 maggiori istituti di credito elvetici dovranno pagare delle multe salatissime. Il segreto bancario subirà un altro contraccolpo, che non sarà subito visibile nei conti, ma che si farà sentire a lungo termine”
La crisi europea non aiuta…
“Certo. Essere costretti ad operare in un ambito generale di crisi non aiuta. Se la ricchezza generale non cresce anche l’economia segue a ruota. L’Europa Unita va male e con essa non può che faticare anche il nostro Paese”.
Come leggere l’acquisizione di Wegelin da parte di Raiffeisen?
“La Wegelin rischia una multa colossale a seguito della sua incriminazione da parte della giustizia statunitense. Oltre ai disastri che avrebbe provocato un salasso del genere non sono nemmeno da sottovalutare i danni a livello d’immagine. Molti clienti avrebbero lasciato la banca, spingendola verso il fallimento. Per questo la vendita al gruppo Raiffeisen era inevitabile”.
Quali sono i benefici per Raiffeisen in un’operazione del genere?
“La Raiffeisen ci guadagna perché con l’acquisto di un istituto come Wegelin, che si occupa di grandi investimenti, va ad ampliare i suoi orizzonti. Il gruppo Raiffeisen infatti è specializzato nel piccolo credito e nei prestiti immobliari: con questa acquisizione spera di attirare dei clienti facoltosi. Per loro è stata un’occasione d’oro: hanno speso molto poco perché per Wegelin era ormai diventata una questione di vita e di morte”.
Come sarà il 2012 per il sistema bancario elvetico?
“Prevedo un anno di transizione, come il 2011. Non ci sono indicazioni che fanno presagire che si debbano verificare stravolgimenti, sia nel bene come nel male”.
Intervista a cura di OMAR RAVANI
10 Min 10.02.2012
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