Che giustizia non sia fatta
Era praticamente incosciente: il che equivale a consentire di avere rapporti sessuali con quattro tunisini conosciuti la sera stessa ed essere lasciati seminudi in mezzo ad un parco. Sembrerà incredibile, ma é proprio così che sembra si voglia ragionare all'interno della Corte delle Assise criminali, dove oggi due dei quattro tunisini che hanno abusato di una donna lo scorso maggio a Parco Ciani riceveranno la sentenza.
Comunque vada sarà un successo, per loro: al massimo si beccheranno sei anni di carcere ciascuno. Eppure il Procuratore Pubblico Nicola Respini ha parlato chiaro: "L'hanno resa inetta e poi hanno abusato di lei, uno dopo l'altro, come delle bestie. Senza remore". Ma la donna in fondo ha un passato travagliato e poi non ha neanche segni di violenza... se ne stava solo lì, a gambe aperte, mentre i quattro si divertivano solo un pò: perchè punire davvero degli stupratori?
Arrivederci nel 2018, o anche prima, quando saranno di nuovo in libertà.
MS
-
Accesso utente
Ricerca
Notizie più lette
Sondaggi del Mattino
Aperture domenicali dei negozi la domenica...
Il Consiglio di Stato sta valutando di sbloccare i ristorni...
Videogallery






Redazione