Essere pagati per cambiare nome
Fuahea Semi ha forse capito che non sarebbe diventato particolarmente ricco facendo slittino nelle Isole Tonga... e nel momento che uno sponsor lo ha contattato per diventare il testimonial del proprio brand lui si è reso disponibile in tutto e per tutto. Nel vero senso della parola, tanto che ha accettato di cambiare il proprio nome in Bruno Banani, una nota marca di biancheria intima tedesca!
Esattamente come se Dante Senger da un giorno all'altro diventasse Louis Vuitton, o Lara Gut Laura Biagiotti o Inti Missimi, che a ripensarci non sarebbe poi così male! Fatto sta che il Comitato Olimpico non ha preso per niente bene questa decisione, definendola "un'idea perversa per fare soldi", ma d'altra parte non é neanche in grado di squalificare l'atleta perchè se i suoi documenti riporteranno davvero quel nome ci sarà davvero poco da fare.
L'unica cosa che va bene al Cio é che molto difficilmente questo atleta balzerà agli onori della cronaca per i suoi risultati durante le Olimpiadi invernali... ma se solo riuscisse a parteciparvi, per il suo paese diventerebbe comunque una leggenda! Bruno Banani, che deve ancora riuscire ad ottenere il pass per i Giochi del 2014, nel caso di qualificazione diventerebbe il primo tongano di sempre a gareggiare alle Olimpiadi invernali.
MS
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