Fiasco e fisco a Sanremo
All'esterno dell'Ariston controlli a tappeto della Guardia di Finanza a negozianti e ristoratori sanremesi, e forse é l'unica notizia degna di nota della serata.
Poi si entra in sala e si assiste nell'ordine:
- Una valletta di cui si é discusso a lungo ma che rimane bloccata a letto e allora si chiamano due volti emergenti della televisione, giusto per dare una ventata di novità al Festival... Belen ed Elisabetta Canalis.
- Un monologo (se poi di monologo si può parlare, dato che ha avuto come spalla nientemeno Pupo, già scommettitore incallito al casinò e già autore di una delle canzone più patetiche della musica italiana) tanto costoso (350mila euro) quanto delirante, in cui Adriano Celentano se la prende dalla politica alla chiesa passando per la Consulta, Aldo Grasso e Michele Santoro. E chi più ne ha più ne metta. Qualche malizioso ha azzardato dire che il suo intervento é stata una mossa pubblicitaria per lanciare il suo nuovo disco, ma Celentano ha smentito tutti cantando qualche pezzo del suo nuovo disco.
- E il concorso canoro? A parte la presenza di monoliti della musica italiana, che probabilmente non si spostano più da Sanremo in quanto si esibiscono soltanto durante questa settimana, e la presenza sempre più folta di gente proveniente da talent-show, perchè la cosidetta gavetta è stata abolita con l'articolo 18, il concorso di fatto non c'é stato, dato che dopo le esibizioni dei cantanti, più o meno soporifere, Gianni Morandi ha fatto sapere che c'è stata un'anomalia nel sistema di votazione, quindi nulla di fatto...
...in poche parole...
CHE CAGATA DI FESTIVAL!
MS
"C'è un campo di Girasoli a Cortona in Arezzo,
c'è un branco di paraculi a Cortina d'Ampezzo"
Rocco Papaleo, in uno dei rari momenti divertenti della serata
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