Il burqa contro i "pruriti" degli uomini?
Partiamo da una semplice domanda:
Tutte le musulmane vogliono portare il velo?
No. Già nel 1923 Hōdā Shaʿrāwī figlia di Muhammad Sultan, presidente della Camera dei Deputati in Egitto, ripudiò il velo e capeggiò un movimento di oppositori all’interpretazione radicale dei relativi passi coranici. Piú recentemente in Francia alcune musulmane hanno pubblicato un manifesto per esprimere la loro opposizione al velo islamico. Vi si legge: «In vari Paesi abbiamo visto le violenze, che vanno fino alla morte, subite da amiche e conoscenti perché rifiutavano di portare il velo» (il testo completo clicca qui).
Oggi in alcuni Paesi musulmani il velo muliebre è una scelta, fortemente raccomandata, ma libera. In altri, come l’Arabia Saudita, il suo uso è invece obbligatorio.
Il velo come protezione. A sostegno di questa tesi alcuni musulmani presentano l’immagine di due caramelle. La prima, avvolta nella carta, non attrae gli insetti. La seconda, esposta all’aria, è infestata da mosconi. La didascalia recita «Perché una donna si copre secondo l’Islam? A voi la risposta». Sembra ovvio: la donna deve velarsi se vuole proteggersi dai mosconi.
La yemenita Elham Manea, ricercatrice alla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Zurigo, ha qualcosa da dire: «Questa giustificazione presuppone che l’uomo sia un animale libidinoso che non riesce a dominare i propri istinti… la donna deve quindi coprire le parti del suo corpo che possono sedurlo per proteggerlo dal diavolo che ha dentro di sé».
La somala Ayaan Hirsi, autrice del libro Non sottomessa, illustra il punto con un racconto (p. 25): sua nonna aveva un caprone. La sera, quando le capre del vicino passavano sul sentiero, il caprone le assaliva e montava la prima che gli capitava a tiro. «La colpa è dei vicini» diceva la nonna. «Se non vogliono che le capre siano assalite, prendano un’altra strada». Per Ayaan questo è il nocciolo del problema. «Per quanto concerne il sesso – scrive – nella cultura islamica gli uomini sono considerati degli animali spaventosi e irresponsabili che alla vista di una donna perdono ogni capacità di autocontrollo».
Alla luce di questi fatti sorgono alcune domande. Invece di consigliare alle donne d’indossare il velo per proteggersi, non sarebbe piú opportuno educare gli uomini al controllo delle loro pulsioni? Inoltre, perché solo i maschi devono essere protetti dalla vista dell’altro sesso e non viceversa? Le donne sono forse immuni dalle tentazioni e dal fascino maschile? Oppure si attribuisce loro una forza morale che gli uomini non hanno?
MOL
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