Accordi Svizzera - Italia: stallo totale
Pierre Rusconi ha raccontato di aver parlato in Commissione Esteri con il Consigliere Federale Didier Burkhalter, il quale ha confidato che fintanto che Svizzera e Germania non stabiliranno gli accordi di imposizione fiscale, l'Italia non vorrà aver nessun dialogo con la Svizzera. E, dal momento che la maggioranza europeista tedesca non vuole che questi accordi vengano firmati, questo vuole dire solo una cosa: i problemi con l'Italia, quali il rientro dei loro asilanti e la rimozione della Svizzera nelle black list, sono ben lungi dall'essere risolti.
Il che presagisce che anche i ristorni dei frontalieri del 2011 verranno bloccati, questa volta interamente, e i politicanti italioti piangeranno e inveiranno verso la Svizzera, senza rendersi conto che il problema sta a monte, o meglio a Monti.
Alfonso Tuor analizza la situazione:
Questo scenario non mi sorprende affatto. Monti é un europeista della prima ora ed é ovvio che aspetti quindi in benestare della Comunità Europea. Anche la Germania per il momento non ha intenzione di muoversi. Diciamo che tutti stanno aspettando l'evolversi della situazione tra Svizzera e Stati Uniti, probabilmente il vero ago della bilancia.
Non potrebbe però essere pericolosa questa fase di stallo?
Dal punto di vista economico non credo. Per la Svizzera é un bene riuscire a prendere tempo, anche perchè la situazione di molti paesi europei é migliorata ma é ancora decisamente critica. In particolare, ritengo che Monti non se la stia cavando poi male, facendo quello che andava fatto almeno 10 anni fa. Proprio per questo ritardo non penso che l'Italia riuscirà a superare la crisi.
MS
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