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Vlaams Belang: “Libertà o islam? Abbiate il coraggio di scegliere!”

18/02/2012 (All day)
Islamisti infuriati nelle Fiandre per un manifesto di denuncia

BRUXELLES/BRUSSEL – Ancora un volta il leader del partito indipendentista delle Fiandre Vlaams Belang Filip Dewinter ha colpito nel segno. Una campagna pubblicitaria lanciata da sul Movimento politico contro la condizione di sopraffazione della donna islamica ha scatenato le proteste dei barbuti con la palandrana residenti in Belgio, dimostrando per l’ennesima volta quale realtà si cela dietro le presenze dei fedeli della Mezzaluna in Europa.

Un’immagine per aprire gli occhi alla gente

Il manifesto ritrae una giovane col velo, sotto il quale non c’è nulla se non un bikini, dettaglio che ha scatenato rabbiose quanto inutili proteste dei musulmani belgi, che l'hanno considerata un vero e proprio affronto per l'immagine della donna musulmana e una profanazione dell'inviolabilità del suo corpo. Ridicoli! Quante volte vengono “profanati” quegli stessi corpi femminili nei Paesi arabi tutti i santi giorni dietro il silenzio colpevole di madri, moglie e sorelle? Ipocriti! E quante volte nei ghetti del Vecchio continente nei quali si sono insediati sti levantini vengono ammazzate delle giovani, con l’unica colpa di essersi “troppo occidentalizzate”? Ri-di-co-li!

Libertà o islam: o l’una o l’altra!

A suscitare le ire funeste della comunità islamista, all’interno della quale l’infibulazione (ossia il taglio dei genitali esterni femminili con lamette da barba o cocchi di vetro) è diffusa come altrove, sono state anche due scritte che campeggiano sui “due pezzi” del costume della fanciulla: “La Libertà o l'islam" (altezza seno) e “Scegli una delle due” (altezza del ventre). A lanciare la campagna di sensibilizzazione sulla grave condizione in cui versano le donne islamiche e i rischi d’islamizzazione del territorio della Regione Fiamminga è proprio Dewinter, che ha fondato l’associazione “Donne contro l’islamizzazione”, presieduta dalla senatrice Anke Van Der Meersch, già Miss Belgio nel 1991. “Le donne sono sempre le prime vittime dell’Islam” ha dichiarato alla stampa Dewinter “Abbiamo il dovere di far capire a tutte loro che hanno la possibilità di scegliere”.

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