Il sussidio di cassa malati viene dato a cani e porci?
Lodevole Consiglio di Stato,
come ormai noto ogni anno le domande per il sussidio di cassa malati sono sempre in aumento. I cittadini richiedenti non sono solo Svizzeri, ma pure domiciliati e persone con doppia nazionalità. Se da una parte i controlli per concedere o meno il sussidio di cassa malati per i cittadini svizzeri può essere facile, dall’altra, per i richiedenti domiciliati o con doppia nazionalità, le verifiche non sono così evidenti.
Lo stesso discorso vale pure per quanto riguarda i morosi di cassa malati. Se per un cittadino svizzero il controllo delle risorse finanziarie è abbastanza facile, contrariamente, per un domiciliato o persona con doppia nazionalità il discorso si complica notevolmente. Dopo questa breve premessa, chiedo al lodevole Consiglio di Stato:
Il Consiglio di Stato, prima di concedere il sussidio di cassa malati a persone domiciliate o con doppia nazionalità, controlla pure se il richiedente abbia o meno dei beni all’estero? Se si, come si procede per le verifiche?
Quanti sono in questo 2012 i beneficiari del sussidio di cassa malati domiciliati o con doppia nazionalità in Ticino?
Quanti sono i morosi di cassa malati domiciliati o con doppia nazionalità nel nostro cantone?
Pure sui morosi di cassa malati come vengono eseguiti i controlli di verifica sulle difficoltà di pagamento dei premi per quanto riguarda i cittadini domiciliati o con doppia nazionalità?
In fede.
Massimiliano Robbiani Deputato
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