AddToAny

Share this
Versione stampabile

Ma come, il problema stranieri non doveva essere una frottola?

19/02/2012 (All day)
Il popolo é sovrano, e ha deciso che bisogna fare qualcosa contro il problema stranieri: capito balivi?!?

L’iniziativa popolare “contro l’im­migrazione di massa”, lanciata dal­l’Udc e supportata in Ticino dalla Lega ha raccolto oltre 136mila firme in appena sette mesi. Un risultato “coi fiocchi” e non solo a causa della stagione. Segno evidente che la Svizzera ha un problema stranieri. Del resto le cifre parlano da sole. Nel nostro Paese, malgrado le naturalizzazioni facili, la percentuale di stranieri è del 23%. Quarant’anni fa la famigerata “ini­ziativa Schwarzenbach”, che rac­colse il 46% dei consensi, ipotizzava come quota massima il 10%, ossia meno della metà del tasso attuale.

Flusso oceanico di finti rifugiati ma­grebini troppo spesso dediti alla cri­minalità grande e piccola; espulsione degli stranieri che delinquono pres­soché impossibilitata; nel solo Ti­cino 52mila frontalieri e oltre 15’300 notifiche di lavoro temporaneo in un anno; il 40% delle persone in assi­stenza non è svizzera; le carceri pul­lulano di delinquenti “non patrizi”; eccetera eccetera. Da tutti questi tasselli emerge un mosaico inequivocabile: si è perso il controllo sull’immigrazione. Ed è, questa, una logica conseguenza degli accordi internazionali sciagurata­mente sottoscritti da Berna, a comin­ciare dai famosi Bilaterali.

Ma la popolazione non ci sta.

Le 136mila firme in sette mesi per l’iniziativa “contro l’immigrazione di massa” non sono evidentemente state rac­colte tutte in Ticino. Non si tratta, quindi, della – com­prensibile e giustificata - esaspera­zione di un Cantone di frontiera, confinante con l’Italia, che si trova a pagare lo scotto carissimo delle fron­tiere spalancate e della cancella­zione, al limite del criminoso, delle misure che servivano a tutelare il no­stro mercato del lavoro a beneficio dei residenti. Si tratta invece di un allarme gene­ralizzato. Il tutto, natu­ralmente, per buona pace dei $ignori dei partiti $torici, secondo i quali non è vero che in Svizzera c’è un problema di stra­nieri, sono tutte frottole della Lega populista e fascista.

Pur di non dare ragione alla Lega hanno negato ad oltranza la realtà. Adesso raccolgono i frutti. Particolarmente positivo è che l’ini­ziativa “contro l’immigrazione di massa” parli anche di fron­talieri, o piutto­sto di frontalierato. E che punti quindi il dito contro chi ha permesso che persone residenti Oltreconfine, e come tali in grado di mettersi sul mercato a stipendi più bassi di quelli necessari per vivere in Ticino, pos­sano non già colmare le lacune dove manca la manodopera residente, ma proprio sostituirsi a quest’ultima.

Tra l’altro, si sta ancora aspettando che il Consiglio federale concretizzi l’iniziativa popolare “per l’espul­sioni degli stranieri che delinquono”, approvata dalle Svizzere e dagli Svizzeri in votazione popolare. Negli ultimi anni il territorio ha dato ripetutamente delle indi­cazioni chiare alla politica: l’attuale migrazione scriteriata non può es­sere tollerata oltre. Il Consiglio fede­rale dovrà adesso tenerne conto: soprattutto, deve essere chiaro che non si tollereranno i soliti richiami­fregnaccia al diritto internazionale.

Il popolo è sovrano: e le iniziative popolari le ha votate il sovrano, mentre il diritto internazionale non l’ha votato nessuno.

LORENZO QUADRI


concorso bandiera

concorso nyx club

-

Frontalieri in Ticino

targa frontalieri

Accesso utente



Sondaggi del Mattino

Aperture domenicali dei negozi la domenica...

Il Consiglio di Stato sta valutando di sbloccare i ristorni...

Videogallery

Guerra, bugie e Tv da "La storia siamo noi"
youtube facebook twitter rss app ipad iphone


ecopop