Bloccare SUBITO anche i ristorni 2011!!
Uella, si dà il caso che giovedì, non avendo niente di meglio da fare, in quel di Lugano una delegazione del parlamento della Regione Lombardia ed una del Gran Consiglio ticinese abbiamo pensato bene di incontrarsi per discutere di problemi internazionali legati ai trasporti! Roba da matti, qui c’è qualcuno che ha perso la bussola! Vuoi vedere che i membri dei due parlatoi si illudono di contare qualcosa?! Se è così, non hanno capito da che parte sorge il sole!
A parte che non è chiaro cosa ci sia da discutere con l’Italia, che è FALLITA, era ovvio che in questa sede, essendo presente anche Marco Borradori in rappresentanza del governicchio cantonale, sarebbe spuntata la domanda, da parte italiana, sul blocco dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri. E qui chiariamo subito le cose: i ristorni restano BLOCCATI e non si molla nemmeno un centesimo!
Ci vuole già una bella tolla a solo immaginare uno sblocco dei ristorni quando l’agenzia delle entrate ha appena ufficializzato in conferenza stampa il ritorno alla grande dei Fiscovelox, e quando sulla piazza finanziaria sono ricomparsi strani individui che fotografano e filmano gli ingressi delle banche! E non si tratta certo di cineasti!! Sia chiaro che non solo al governo non eletto del ragionier Mario “Bilderberg” Monti non si scuce nemmeno un centesimo, ma anzi il governicchio cantonale deve già decidere subito il blocco dei ristorni anche dell’anno 2011!! E in misura del 100%!
Altrettanto chiaro deve essere che con l’Italia non c’è alcuna fretta di trattare. Prima l’Italia deve dimostrare di non essere in bancarotta (per quanto tecnicamente sia già fallita) ed esprimere un governo eletto democraticamente. I ristorni dei frontalieri si sbloccano solo quando sarà stato firmato – e sottolineiamo: firmato - un accordo che preveda le seguenti condizioni:
- Cancellazione immediata della Svizzera da tutte le liste nere e grigie italiche (che tra l’altro sono illegali);
- rottamazione dei fiscovelox;
- liberatoria di al massimo l’8% sui capitali di cittadini italiani depositati in Svizzera (per 150 mia di euro fanno ca 9.6 mia);
- riversamento annuo all’Italia, nel completo anonimato, al massimo il 12% dei redditi dei capitali di cittadini italiani depositati in banche svizzere;
- il tasso di ristorno delle imposte alla fonte dei frontalieri, attualmente al 38.8%, va ridimensionato ed allineato a quello concordato con l’Austria nel 2006 (12.5%) che non solo è il più recente, ma anche l’unico ad essere stato stabilito in regime di libera circolazione delle persone;
- se le circostanze imponessero comunque di fissare un tasso di ristorno più elevato di quello austriaco, la differenza tra il tasso concordato con l’Italia e il 12.5% “austriaco” va rifusa al Ticino dalla Confederazione;
- ogni rogatoria in arrivo da sud di Chiasso viene messa nel tritacarte senza nemmeno aprire la busta.
Il governicchio cantonale è avvisato: che non si sogni nemmeno di sbloccare i ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri del 2010 prima che tutte le condizioni di cui sopra siano adempiute! E decidere SUBITO il blocco dei ristorni anche dell’anno 2011, e nella misura del 100%!! Verstanden governicchio?? Su le calzette e avanti!!
GIULIANO BIGNASCA
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