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Funicolare degli Angioli... ma perchè spendere quasi 6 milioni di Franchi?

20/02/2012 (All day)
Possibile che siano queste le priorità dell'Esecutivo luganese? Non si possono spendere i soldi pubblici in maniera più ragionevole?

La funicolare degli Angioli è di proprietà della Città di Lugano dal febbraio del 1974. Va sottolineato il fatto che a causa del forte calo della domanda da parte dell’utenza locale e di quella turistica la stessa ha smesso di funzionale nel mese di dicembre 1986. Partendo dal concetto e dal presupposto che un’eventuale rimessa in funzione della funicolare debba essere per forza di cose supportata da una richiesta importante da parte della cittadinanza luganese, credo sia il caso di trattare tale vicenda con un minimo di coerenza e di ragionevolezza.

Personalmente, per carità di Dio, resto certamente dell’opinione che nel limite del possibile, i frammenti di storia della nostra Città, vadano certamente rispettati ed in linea di principio mantenuti. La cementificazione del territorio, l’imponente e devastante costruzione del “moderno” negli anni hanno decisamente sgretolato molte pagine di storia e di cultura luganese che ad oggi, purtroppo, possiamo rivedere unicamente sui libri di storia della nostra Città, e questo è un dato di fatto.

Lungi da me, evidentemente, l’idea di smantellare tale struttura, in fondo che senso avrebbe? Resta il fatto che determinate decisioni, determinati progetti di restauro e di rimessa in funzione dovrebbero in maniera imprescindibile rientrare nei parametri della ragionevolezza e della coerenza politica. In vista dell’ultimazione (…parole grosse…) del progetto LAC da oltre duecento milioni di franchi con annessi tutti i costi gestionali del caso, l’Esecutivo della Città di Lugano, a maggioranza, ha deciso di avviare una consultazione con tutte le forze politiche del Legislativo, tenendo in considerazione un restauro storico dell’impianto esistente dall’improponibile costo di quasi sei milioni di franchi, ed un eventuale restauro statico che supererebbe di poco i due milioni e mezzo di franchi.

Ristrutturazione storica, smontaggio completo e revisione di quasi tutte le parti che compongono l’impianto, mantenimento fedele dell’aspetto originario da una parte ed invece revisione della vettura (a fini più che altro espositivi) con un tratto di rotaia e senza fune onde poter rievocare quello che fu un tempo. Ma alla resa dei conti, con tutta onestà, per procedere ad un intervento che permetta di rimettere in funzione la funicolare degli Angioli, c’è qualcuno che è in grado di giustificarmi per quale inopinata motivazione bisogna gettare alle ortiche i milioni dei contribuenti della Città di Lugano?

Secondo la maggioranza del Municipio della Città di Lugano che ha presentato queste varianti di intervento, la domanda di utenti giustificherebbe un simile sforzo ed un simile investimento? Nel contesto socio-economico attuale, con buona parte dei giovani e meno giovani luganesi che non riescono a battere un chiodo, con gli effetti devastanti della crisi economica che stanno attanagliando la nostra realtà e la nostra cittadinanza a tutti i livelli, è davvero ragionevole e giustificata una simile operazione? Sia ben chiaro, che secondo il mio punto di vista, pur rispettando il concetto del mantenimento della struttura storica, a certe cifre non sono assolutamente d’accordo.

Credo fermamente che la funicolare degli Angioli potrebbe tornare a funzionare spendendo molto molto meno, e non credo che a conti fatti la cittadinanza luganese griderebbe allo scandalo se si decidesse (… e credo sia auspicabile…) di procedere ad un intervento decisamente “soft” che dovrebbe alla resa dei conti permettere unicamente la rimessa in funzione dell’impianto. Se devo essere sincero, quando ho letto il comunicato stampa dell’Esecutivo cittadino ci sono rimasto un po’ male…

Ma davvero si riuscirebbe a giustificare un simile sperpero? A che scopo? Con quali presupposti? Ripeto, lungi da me l’idea di smantellare l’impianto, tanto per essere chiari, ma a simili cifre, per le motivazioni esposte non entro nemmeno in discussione! Le priorità della cittadinanza luganese sono ben altre!

Stefano Fraschina
Consigliere Comunale,
Lega dei Ticinesi - Lugano


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