Attraenti come le formiche
Un 2011 da ricordare per il turismo svizzero. Si, per magari riuscire a migliorare prendendo spunto dagli errori fatti in un'annata a dir poco disastrosa e i numeri parlano chiaro: il settore alberghiero ha registrato una perdita del 2% e si arriva addirittura al 7,3% se si considerano solo i pernottamenti fatti da turisti europei.
Cifre davvero negative, che portano molte strutture sull'orlo del fallimento. E si che le motivazioni sono arcinote ormai: il cambio franco-euro fa si che il settore turistico svizzero non sia per niente competitivo in confronto ad esempio a quello italiano, tedesco e francese. Da mesi tanti esperti di economia e tanti partiti, tra cui la Lega, continuano a chiedere sgravi fiscali per gli albergatori, in modo da poter fronteggiare meglio questa crisi, ma Hildebrand&Co. finora hanno fatto orecchie da mercante, ostinandosi a comprare euro a volontà e lasciando nella palta hotel, bed&breakfast ed affini.
Certo, quando poi si fa qualcosa gli effetti sono devastanti: basti pensare che per promuovere la Svizzera all'estero abbiamo utilizzato il meteorologo Martin Horat e le sue formiche... persino le pubblicità di Bulgaria, Azeirbajan e Lituania sono più invitanti...
MS
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